La recente liberalizzazione degli orari e delle aperture commerciali introdotta dal governo Monti ha suscitato molto polemiche. La Filcams Cgil ha più volte manifestato la propria contrarietà e per questo sta organizzando iniziative ed eventi in tante città italiane. Tra i sostenitori del “sempre aperto” è diffusa la convinzione che il provvedimento è necessario anche per stare al passo con l’Europa. Ma in realtà la situazione negli altri paesi non è del tutto così.
In Olanda, i negozi sono chiusi di lunedì od aprono solo mezza giornata; da martedì a sabato aprono alle 10 e chiudono verso le 18 e solo il giovedì hanno la possibilità di restare aperti sino alle 21.00. In linea di principio, la domenica non si lavora. I negozi possono chiedere di aprire 12 domeniche l’anno ed in genere aprono la prima domenica del mese da mezzogiorno alle 17.00. Eccezioni solo per le aree turistiche.
In Spagna, a partire da maggio, ma solo nella regione di Madrid, entrerà in vigore la legge di liberalizzazione degli orari commerciali, che permetterà aperture 24h al giorno 365 l’anno.
Come in Italia, i sindacati del commercio CC.OO e UGT insieme al Partito Socialista, Sinistra Unita e l’associazione dei piccoli commercianti hanno annunciato una mobilitazione dura “con el fin de evitar que al Partido Popular le salga gratis la aprobación de la ley”!
Basterebbe analizzare i modo imparzale l’andamento delle aperture domenicali e festive negli ultimi 8 anni,rispetto ad incremento dell’occupazione (si tende a spremere i lavoratoi già in forza),aumento degli incassi settimanali(sono spalmati su sette giorni invece di sei),mancata riconoscimeto delle maggiorazioni previste da integrativi aziendali nella GDA per tali prestazioni,peggiormento delle condizioni dei lavoratorì a scapito di un giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero da dedicare alla famiglia,al credo religoso,alla vita sociale in genere,per ribadire l’inutilità complessiva della totale liberalizzazione degli orari e delle aperture al pubblico nel settore commercio,se non qella di fare un favore alla GDA, decretando in un futuro non molto lontano, la scomparsa dei piccoli commercianti,che cosituiscono un apetto importante dell’ identità culturale nel nostro Paese Italia.Stupisce infine,come un governo di “Professori abbia corroborato tale stato di fatto.